Sostenibilità, Rimini nella top ten nazionale.
In Romagna bene mobilità e differenziata, ma pesano rifiuti e consumo di suolo
Quattro città, tutte sopra la media italiana
La Romagna presenta risultati positivi sul fronte ambientale, anche se restano criticità da affrontare. È il quadro che emerge dai dati di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato con Il Sole 24 Ore, che analizza le prestazioni ambientali di 106 capoluoghi italiani.
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Nel complesso, l’Emilia-Romagna si mantiene sopra la media nazionale. In Emilia spiccano Reggio Emilia e Parma, mentre Bologna si distingue per l’utilizzo del trasporto pubblico. Più articolati i risultati delle altre città, tra progressi nella gestione dell’acqua e del verde e difficoltà legate all’inquinamento e alla produzione di rifiuti.
Rimini è la città romagnola meglio classificata, decima in Italia con un punteggio del 70,26%. Tra i suoi punti di forza figurano le zone a traffico limitato. A frenare il risultato è invece l’elevata quantità di rifiuti prodotti per abitante, uno degli aspetti più problematici della sua pagella ambientale.
Forlì raggiunge il 69,21%, nettamente sopra la media nazionale del 55,72%. La città ottiene risultati particolarmente favorevoli per gli spazi dedicati a pedoni e biciclette: figura ai vertici per le Ztl, quinta per le aree pedonali e quindicesima per le piste ciclabili.
Cesena si colloca al 35° posto, con il 62,37%. Il dato più significativo riguarda la raccolta differenziata, che la porta al secondo posto nazionale. Bene anche la rete ciclabile, quinta in Italia, e la disponibilità di verde. Resta però una contraddizione: si separano bene i rifiuti, ma se ne producono ancora troppi, circa 721 chili annui per abitante.
Ravenna è 37ª, con il 60,5%, e chiude la graduatoria regionale pur restando sopra la media italiana. I risultati migliori riguardano piste ciclabili e isole pedonali, rispettivamente al dodicesimo e all’undicesimo posto nazionale. Il punto più debole è il consumo di suolo, mentre gli indicatori sulla qualità dell’aria mostrano margini di miglioramento.
Per le città romagnole, dunque, i progressi nella mobilità sostenibile e nella raccolta differenziata convivono con due sfide ancora aperte: ridurre la quantità di rifiuti e limitare l’occupazione di nuovo suolo.
Fonte: Ecosistema Urbano 2026 — Legambiente e Ambiente Italia, con Il Sole 24 Ore.





















